Profumo di Gerani, il mio secondo romanzo

“Ricordo ancora bene il giorno in cui presi quel libro tra le mani ed ebbi la folle idea di tornare indietro nel tempo.”

Questo è l’inizio del mio romanzo ed è anche l’inizio della sua creazione.

È nata proprio in questo modo, l’idea di scrivere una storia che mescolasse passato e presente, realtà e fantasia, per poterla dedicare ad una persona speciale. Un’insegnante straordinaria.

Era la seconda metà del 2010 e stavo preparando l’esame di Storia del teatro e dello spettacolo, che – ovviamente – aveva in programma alcune opere di Pirandello. Tra queste c’era Così è (se vi pare).

La conoscevo molto bene quella commedia, perché al terzo anno delle scuole superiori l’avevo portata in scena con la mia classe, sotto le direttive della nostra insegnante d’Italiano, Rosaria Ardita. Rileggevo quelle battute e la mia testa rimetteva in scena quel ricordo, gli errori, le risate, i rimproveri, gli infiniti pomeriggi a provare e riprovare in biblioteca, la sera della rappresentazione nel cortile della scuola.

Ero sopraffatta dai ricordi.

Ricordi felici, ma soprattutto ricordi infelici, perché a Maggio di quello stesso anno, la professoressa Ardita se n’era andata. L’insegnante che, dopo la scuola, era diventata un’amica ed un punto di riferimento, non c’era più.

Ero così sopraffatta dai ricordi che non potevo lasciarli lì dov’erano. Dovevo farne qualcosa, dovevo creare qualcosa. L’istinto fu quello di rimettere in scena lo spettacolo, richiamare tutte le mie ex compagne di classe e riportare sul palco la commedia. Che idea assurda, lo so! Nessuno avrebbe accettato, come avremmo potuto fare, dato che molte di loro non stavano neanche più in Sicilia? Chi stava a Milano, chi in Cina e chi chissà dove. No, non potevo farlo e non era neanche ciò di cui avevo bisogno.

Da sempre la scrittura è stato il mio modo di elaborare le emozioni, così non dovevo fare altro che scrivere. Scrivere e lasciare che i miei personaggi mettessero in scena uno spettacolo al posto mio, che a Linda spettasse il difficile compito di riunire tutte, che alla mia fantasia venisse permesso di inventare, a piacimento, ogni cosa, per elaborare a modo suo quel dolore.

Profumo di Gerani nasce da un vero ricordo, ma si sviluppa nella fantasia, per cui non prendetelo come autobiografico. Linda non è me, è solo il mio personaggio, così come le compagne di classe non sono le mie compagne di classe, ma personaggi e maschere nuove ed inventate.

Ma la dedica, quella è reale. Profumo di Gerani è dedicato alla persona che da sempre mi ha incoraggiata a scrivere, che mi correggeva gli errori nei temi e nei racconti, che mi spingeva ad evadere con la mente da quel mondo che – lei lo aveva capito anche prima di me – forse mi stava un po’ troppo piccolo. È dedicato a lei, professoressa Ardita.

Trama:

Linda è una scrittrice siciliana di 27 anni, che vive e lavora a Roma per una casa editrice. Durante le vacanze di Natale nella sua città d’origine, scorge in libreria il testo teatrale di Luigi Pirandello, Così è (se vi pare): la sua memoria la riporta, allora, alla rappresentazione teatrale messa in scena alle scuole superiori e alla sua insegnante, Roberta Ardesia, scomparsa da qualche anno. Nasce, così, la folle idea di ricontattare tutte le ex compagne di classe, per rimettere in scena la commedia come omaggio all’amata professoressa.

Dove acquistarlo:

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