Roma – Scrivere da Romeow Cat Bistrot

Mi sono sempre ritenuta una “dog person“, un’amante dei cani più che dei gatti, se proprio dovevo scegliere. In realtà, non ho mai avuto né l’uno nell’altro, ma ho sempre avvertito nella fedeltà e nell’entusiasmo del cane molta più affinità con la mia persona, rispetto alla diffidenza mista ad un odio per il mondo dei gatti.

Poi, però, in famiglia è arrivata Frida e io ho perso la testa per lei. Da buona dog person, ero già innamorata dei cani di mia sorella, prima Julie, poi Ariel, poi Max (con lui però vado meno d’accordo) e infine Leo, ma l’arrivo della gatta dei miei genitori ha fatto crollare ogni mia certezza su questi – forse insulsi – schieramenti.


Instagram: @jamlife_vitadacani

I miei hanno preso Frida molto piccola, nel 2020, al rifugio in cui mia sorella fa volontariato, e già dal primo giorno quella cosetta piccolina bianca e nera si arrampicava con le sue unghiette sul pantalone del mio pigiama, oppure tentava la scalata da sotto il tavolo mentre pranzavo. Come non innamorarsi di lei, poi, quando si acciambellava sulle mie gambe mentre lavoravo al computer?


Frida Kahli (il nostro cognome è Calì, da qui Kahli con la i finale)

Dopo due giorni ero già innamorata persa, ma poco dopo sono dovuta ripartire per Milano, città in cui vivevo.

Da quella volta, ogni volta che torno giù in Sicilia a trovare i miei, il mio pensiero va sempre a Frida. All’inizio un po’ mi schifava, poi ha iniziato a volermi bene e a “permettermi” di farle le coccole, ma solo quando si è alzata con la zampa corretta e solo per un tempo limitato. Resta sempre un po’ sconvolta quando, entrando in quella che era la mia camera, mi trova sdraiata sul letto, restando a fissarmi a lungo con gli occhi spalancati. Ma poi si acciambella accanto a me, non troppo vicina – a distanza di sicurezza.

Insomma, grazie a Frida e ai meme su Internet ho iniziato a conoscere questo sconosciuto mondo dei gatti e, pur preferendo la fedeltà incondizionata del cane, devo dire che me ne sono innamorata.

Quello stesso anno mi sono trasferita a Roma e, nella ricerca dei miei writing table, ho trovato il Romeow Cat Bistrot. Quale posto migliore se hai nostalgia della gatta dei tuoi genitori?

Il Bistrot di gatti ne ha 6 (provenienti dalla onlus “Luna di Formaggio”) e la cosa divertente è che una di loro, proprio quella bianca e nera con lo stesso pattern della Frida dei miei, si chiama proprio Frida!


Romeo… er mejo der Colosseo

Peccato che la Frida romana, tra i 6, sia stata l’unica a non farsi vedere il giorno della mia visita, ma ho comunque avuto il piacere di conoscere Nino, Irì, Romeo, Maos e – soprattutto – Lamù. Tutti i gatti sono educatissimi e si fanno gli affari loro. Si vede che sono abituati a stare con la gente, perché anche sotto le insistenti carezze dei bambini, mantengono un’invidiabile calma e indifferenza. Lamù era quella che girava maggiormente per la sala, non disdegnando affatto le coccole e i grattini sotto il mento.


Lamù

Su ogni tavolo sono esposte le “Regole della Casa”, piccoli suggerimenti per avere una permanenza serena sia per il cliente che per i gatti, senza provocare loro troppo stress.

Se avete un po’ di tempo, vi consiglio di leggere la storia dell’apertura del Bistrot, narrata come un racconto appassionato dalla proprietaria Valentina.

L’ambiente è davvero accogliente e delizioso e ha tutti quegli elementi originali ed accattivanti per essere un perfetto writing table. Proprio a quel tavolo, infatti, ho superato un blocco di scrittura che mi trascinavo da un sacco di giorni, anche se – devo ammetterlo – era difficile non farsi distrarre da Lamù che ammiccava dal suo seggiolino accanto al vetro!

Il menu, che cambia periodicamente ed è composto da prodotti biologici e vegani, è un’esplosione di creatività e sapori e rispecchia appieno la filosofia dell’intero locale, la sua ricercatezza e la qualità. Perché il Romeow Cat Bistrot si fonda su una filosofia di ricerca e qualità che si rispecchia in ogni suo elemento, dal menu, agli arredi agli stessi gatti. Ricercatezza e qualità, quindi, ma qualità anche del tempo che si trascorre, sorseggiando una bevanda calda in una piccola oasi rilassante, dimenticandosi del mondo là fuori.

-Laura C.

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close