Roma – Scrivere da C1b0

Ogni volta che riprendo a scrivere in questo blog, mi sorprendo spaventosamente per il tempo trascorso dall’ultimo articolo. Conservo ancora un paio di vecchi Writing Table mai pubblicati, perché, ogni volta che provo a scrivere – chissà perché – sopraggiunge sempre qualcosa ad impedirmelo: qualcosa chiamata me stessa.
Dopo il lockdown 2020 e tutti gli strascichi di pandemia che ci portiamo ancora dietro, andare in giro per café a sostare per ore ed ore nello stesso luogo chiuso, non era certo tra le attività ideali da svolgere. Nel frattempo, mi sono anche trasferita di città e, come dopo ogni trasferimento, mi ci è voluto un attimo per stabilizzarmi e concentrarmi sulla mia scrittura ed i miei progetti.

In realtà, ho scoperto C1b0 Proj3ct lo stesso giorno del mio arrivo a Roma, ma solo di recente ne ho fatto uno dei miei Writing Table. È ricominciato tutto all’improvviso, ho preso il mio pc e mi sono detta: devo ricominciare a scrivere. Avevo la mia saga di romanzi ferma da prima del Covid, poco tempo e troppe cose per la testa per potermici concentrare. Ma d’altronde, se anche un George R.R. Martin ci sta impiegando un paio di vite per concludere la sua saga letteraria – lasciando col fiato sospeso milioni di fan – non vedo perché non possa farlo io, che di fan non ne ho neanche mezzo.

Quando profeticamente avevo deciso di riprendere a scrivere, da un giorno all’altro, ecco che la mia azienda ha deciso di risolvermi anche il problema del poco tempo a disposizione, licenziando la metà dei lavoratori (me compresa) per chiusura del ramo aziendale. È stato decisamente uno shock, che sto cercando ancora di elaborare, ma la mia natura mi porta sempre a ricercare un lato positivo delle cose e, adesso, voglio trasformare ciò che è accaduto in un momento di riflessione per la mia vita e i miei progetti.
Perché sono sempre stata abituata a separare il mio sogno dal lavoro quotidiano, che mi offre il sostentamento. Ma, se c’è una cosa che la recente esperienza mi ha insegnato, è che non importa quanto ti impegni nel tuo lavoro, non importa quanto sei brava, né la tua proattività o quanto contributo vuoi dare al progetto, se un’azienda decide di chiuderti una porta in faccia, lo fa a prescindere dalla tua dedizione e dal tempo che vi hai dedicato. Pertanto, non vale forse la pena impiegare il proprio tempo, le proprie energie, le proprie risorse e – perché no – la propria bravura, in qualcosa che davvero ci fa sentire realizzati e felici?

Sto divagando, è vero, ma questi Writing Table sono anche pezzi della mia vita e della mia esperienza, e non mere promozioni (gratuite) di locali da visitare.

Tornando a C1b0, il locale è molto carino e particolare, sia all’esterno che all’interno. Lo stile è il tanto amato (da me) industrial/urban chic, e trae ispirazione dalla musica e la cultura underground nord europea. Si definiscono “tutto e il suo contrario, una contraddizione che sa di conferma, quell’eccezione che diventa regola.”


Hanno da poco aperto una nuova saletta interna che ha degli elementi davvero straordinari: scegliete voi se restare più entusiasti dal testo di Imagine scritto sulle piastrelle oppure dal cuore a neon con la scritta “Culo o cuore“.

Nel corridoio che porta al bagno, troviamo delle scritte sul muro che ricordano quelle della scuola, tra cui la mia preferita: “Gli artisti hanno sempre fame“.

Un’altra particolarità di questo locale è che è aperto 24 ore su 24.
Per quanto mi riguarda, difficilmente deciderò di andarvi a scrivere alle 2 di notte, ma il fatto che ci sia comunque quest’opzione resta una chicca interessante.

Adiacente al locale, c’è il Proj3ct Store, un particolarissimo negozio di abbigliamento, sempre ispirato dall’underground nord europeo e alla club culture. Tra i marchi venduti: Vans, Windsor Smith, Dr.Martens ecc ecc.

Tornando al cibo, per colazione, se non vi va di mangiare il classico cornetto, ci sono anche opzioni più elaborate e gustose, come Pancake, Waffle oppure l’English Breakfast e altre specialità salate.
Per pranzo c’è una vasta scelta di hamburger, insalate, poke, dishes, per non parlare dei particolarissimi starter come tortillas, nachos, falafel, crocchette e dei buonissimi bastoncini fritti di formaggio greco.

Io sono astemia, ma per gli amanti della birra, non posso non segnalare anche una vastissima scelta di birre tradizionali e artigianali.

Piccolo aneddoto: un giorno ho ordinato come contorno le meravigliose patatine dolci fritte. Come confermato anche dalla serie How I Met Your Mother, sappiamo tutti che il sogno, quando prendi delle classiche patatine fritte, è quello di trovarne una riccia “accidentale”. Non tutte ricce, ma solo “alcune casuali nelle tue patatine normali”. Ebbene, quel giorno non trovai una patatina riccia accidentale lì in mezzo, ma un bastoncino fritto di formaggio greco. Eccezionale. That’s the dream! (cit.)

– Laura C.

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